Nei dintorni

L’Umbria è una meta ideale per chi desidera scoprire una terra autentica, dove storia, arte e natura si fondono in un equilibrio perfetto. Tra borghi antichi, tradizioni vive e paesaggi sorprendenti, offre esperienze che spaziano dal relax alla scoperta, fino all’avventura.
Dalle colline verdi ai corsi d’acqua, dai sentieri immersi nel silenzio a scorci incantevoli, ogni angolo invita a rallentare e lasciarsi sorprendere.

Ponte Tibetano Sellano

30 Km – 35 min in auto dai Mandorli

Sospeso sopra la valle del fiume Vigi, il Ponte Tibetano di Sellano offre un modo decisamente insolito di osservare il paesaggio della Valnerina. Il percorso collega il borgo di Sellano alla frazione di Montesanto attraverso una struttura sospesa lunga oltre 500 metri, che raggiunge un’altezza di 175 metri sulla valle. I suoi 1.023 gradini a pedata discontinua accompagnano in una traversata in salita, immersa in un paesaggio di boschi, montagne e piccoli borghi.

Un’esperienza pensata per chi desidera aggiungere un pizzico di avventura al proprio viaggio in Umbria.

La traversata parte dal centro storico di Sellano e si effettua con appositi dispositivi di sicurezza.

Passo dopo passo, la prospettiva cambia e il panorama si apre sulla valle sottostante, regalando una sensazione di sospensione tra cielo e natura. L’esperienza può essere accompagnata dalla scoperta di Sellano, piccolo centro di origine antica che conserva palazzi, chiese e testimonianzedella propria storia medievale. Una meta diversa dai tradizionali itinerari culturali umbri, ideale per chi ama paesaggi spettacolari ed esperienze all’aria aperta.

rasiglia

22 Km – 30 min in auto dai Mandorli

Acqua, pietra e piccoli ponti definiscono il paesaggio di Rasiglia, borgo montano del territorio di Foligno immerso nel verde dell’Appennino. Qui l’acqua non fa semplicemente da sfondo al paese, ma ne attraversa letteralmente il centro: ruscelli, canali e piccole cascate scorrono tra le case e lungo i vicoli, accompagnando ogni passeggiata con il loro suono. La sorgente di Capovena, situata nella parte alta dell’abitato, alimenta questo particolare sistema di corsi d’acqua, che confluiscono nella Peschiera prima di proseguire verso il fiume Menotre.

Questo stretto rapporto con l’acqua ha determinato per secoli anche la vita economica del borgo. La forza delle sorgenti veniva utilizzata per alimentare mulini e opifici, dando impulso in particolare alle attività legate alla lavorazione dei tessuti. Ancora oggi passeggiando per Rasiglia si percepisce il legame tra il paesaggio naturale e la storia del paese. Le case in pietra, i ponticelli e il continuo intrecciarsi dei corsi d’acqua creano un’atmosfera particolare, facendo di questo piccolo borgo una delle mete più caratteristiche dell’Umbria.

Fonti del CLitunno

6 Km – 10 min in auto dai Mandorli

Tra Spoleto e Trevi, le Fonti del Clitunno sono uno dei luoghi naturalistici più suggestivi della Valle Umbra. Le sorgenti sotterranee del fiume Clitunno affiorano creando uno specchio d’acqualimpido, caratterizzato da intensi riflessi verdi e smeraldo. Salici piangenti, pioppi e una ricca vegetazione acquatica circondano le rive e si riflettono nell’acqua, dando vita a un paesaggio raccolto e silenzioso. Un piccolo giardino d’acqua in cui passeggiare lentamente, seguendo sentieri immersi nel verde e osservando le numerose sorgenti che emergono dal fondo del laghetto.

La bellezza delle Fonti ha attraversato i secoli, affascinando viaggiatori, artisti e letterati. Le acque del Clitunno erano considerate sacre già nell’antichità e furono raccontate da autori come Virgilio e Plinio; molti secoli più tardi ispirarono anche Byron e Carducci. Ancora oggi questo luogo conserva un’atmosfera particolare, sospesa tra natura, storia e poesia. Una tappa ideale per chi desidera concedersi una passeggiata tranquilla e scoprire uno dei paesaggi d’acqua più affascinanti dell’Umbria.

spoleto

20 Km – 20 min in auto dai Mandorli

Adagiata ai piedi del bosco di Monteluco, Spoleto è una delle città d’arte più affascinanti dell’Umbria. Oltre duemila anni di storia hanno lasciato nel suo tessuto urbano testimonianze romane, medievali, rinascimentali e contemporanee. Salendo attraverso vicoli e piazze si raggiunge Piazza del Duomo, dominata dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta, che conserva al suo interno gli affreschi di Filippo Lippi. Più in alto, sul Colle Sant’Elia, la monumentale Rocca Albornoziana domina la città e la valle, raccontando il ruolo strategico che Spoleto ha ricoperto nel corso dei secoli.

Accanto alla Rocca si trova uno dei simboli della città, il Ponte delle Torri, monumentale ponte- acquedotto che collega il colle al versante di Monteluco. Ma Spoleto non vive soltanto del proprio passato: l’arte contemporanea e il Festival dei Due Mondi hanno contribuito a farne un importante centro culturale internazionale. Opere come il Teodelapio di Alexander Calder dialogano con palazzi, chiese e architetture antiche, dando alla città un’identità sorprendentemente viva. Una destinazione in cui arte, natura e cultura accompagnano ogni passo.

montefalco

6 Km – 10 min in auto dai Mandorli

Arroccato su una collina ricoperta di vigneti e oliveti, Montefalco domina un vastissimo tratto della Valle Umbra. Non a caso è conosciuto come la “Ringhiera dell’Umbria”: dai suoi belvedere lo sguardo si apre sulle valli del Clitunno, del Topino e del Tevere e sulle montagne che circondano la regione. All’interno delle mura, il borgo conserva un elegante tessuto medievale fatto di vicoli, palazzi, chiese e scorci panoramici che conducono verso la centrale Piazza del Comune. Tra i luoghi da non perdere, il Museo di San Francesco custodisce importanti testimonianze della pittura rinascimentale umbra, tra cui le opere di Benozzo Gozzoli.

Montefalco è anche una delle capitali enologiche dell’Umbria. Le colline che circondano il borgo sono la terra del Sagrantino, vitigno profondamente legato alla storia e alla cultura agricola di questo territorio. Cantine, frantoi e aziende agricole punteggiano il paesaggio, offrendo l’occasione di alternare la visita del centro storico a degustazioni e percorsi tra i vigneti. Arte, paesaggio e tradizione enogastronomica si incontrano così in una delle mete più rappresentative dell’identità umbra.

assisi

40 min in auto dai Mandorli

Adagiata sulle pendici del Monte Subasio e affacciata sulla Valle Umbra, Assisi è una città in cui storia, arte e spiritualità convivono da secoli. Le sue architetture in pietra rosata, i vicoli che attraversano il centro storico e gli scorci che si aprono improvvisamente sulla campagna circostante accompagnano alla scoperta di uno dei luoghi più conosciuti e suggestivi dell’Umbria. Cuore della città è la Basilica di San Francesco, con i suoi straordinari cicli di affreschi medievali, insieme alla Basilica di Santa Chiara, alla Cattedrale di San Rufino e all’antico Tempio di Minerva. Il centro storico di Assisi e i principali luoghi francescani sono riconosciuti Patrimonio Mondiale UNESCO.

Ma Assisi è anche una città da scoprire lentamente. Salendo verso la Rocca Maggiore, passeggiando lungo le sue strade medievali o allontanandosi dal centro verso l’Eremo delle Carceri, il paesaggio diventa parte integrante della visita. La presenza di San Francesco continua a segnare profondamente l’identità di questi luoghi, rendendo Assisi una meta capace di andare oltre la dimensione religiosa: un incontro tra arte, natura, silenzio e una storia millenaria.

cascate delle marmore

60 Km – 1 ora in auto dai Mandorli

Con un dislivello complessivo di 165 metri, la Cascata delle Marmore è uno degli spettacoli naturali più imponenti dell’Umbria. Le acque del fiume Velino precipitano verso il Nera attraverso tre grandi salti, circondati dalla vegetazione rigogliosa del parco. Sentieri e punti panoramici permettono di osservare la cascata da prospettive differenti, avvicinandosi al fragore dell’acqua oppure ammirandola nel suo insieme. Nebbia, riflessi e giochi di luce trasformano continuamente il paesaggio, rendendo ogni visita un’esperienza immersiva a stretto contatto con la natura.

Dietro la sua apparente natura selvaggia si nasconde una storia sorprendente. La cascata è infatti il risultato di un’opera idraulica iniziata in epoca romana: nel 271 a.C. il console Manio Curio Dentato fece realizzare un canale per convogliare le acque del Velino verso il fiume Nera e bonificare le aree paludose circostanti. Celebrata nei secoli anche dai viaggiatori del Grand Tour, la Cascata delle Marmore è oggi il punto d’incontro tra paesaggio, storia e attività all’aria aperta, dai percorsi escursionistici alle esperienze lungo il fiume.

trevi

3 Km – 5 min in auto dai Mandorli

Arroccata sulle pendici del Monte Serano e circondata da distese di ulivi, Trevi osserva dall’alto la Valle Umbra. Il profilo compatto del borgo, fatto di campanili, torri e antichi palazzi, custodisce un centro storico di origine romana e medievale che si scopre percorrendo vicoli, scalinate e piazzette. Dalle mura e dai numerosi punti panoramici lo sguardo si apre sulla pianura sottostante, mentre il Complesso Museale di San Francesco racconta attraverso arte, archeologia e tradizioni locali la lunga storia della città.Il paesaggio di Trevi è inseparabile dalla cultura dell’olivo. Gli uliveti modellano da secoli le colline che circondano il borgo e hanno dato vita a una delle più antiche tradizioni olearie dell’Umbria, oggi raccontata anche dal Museo della Civiltà dell’Ulivo. Sentieri e strade di campagna permettono di immergersi in questo paesaggio, tra frantoi e oliveti secolari. Proprio a Bovara si trova inoltre il celebre olivo di Sant’Emiliano, considerato uno degli alberi simbolo della storia olivicola del territorio.

bevagna

20 Km – 25 min in auto dai Mandorli

Racchiusa dalle mura e circondata dalla campagna della Valle Umbra, Bevagna conserva intatto il carattere raccolto di un antico borgo. La sua storia attraversa più di duemila anni: l’antica Mevania fu un importante centro romano lungo la Via Flaminia, mentre nel Medioevo la città assunse l’aspetto che ancora oggi caratterizza gran parte del suo centro storico. Il cuore del borgo è Piazza Silvestri, su cui si affacciano le chiese romaniche di San Silvestro e San Michele Arcangelo e il Palazzo dei Consoli. Intorno, vicoli, piccole piazze, botteghe e palazzi invitano a una passeggiata senza fretta.

A rendere Bevagna particolare è proprio il dialogo continuo tra le diverse epoche della sua storia: sotto e accanto agli edifici medievali riaffiorano mosaici, terme, cisterne e tracce dell’antica città romana. Questa memoria viene celebrata anche dal Mercato delle Gaite, la celebre rievocazione storica legata agli antichi quartieri medievali della città. Circondata da vigneti, oliveti e corsi d’acqua, Bevagna è una meta ideale per scoprire l’Umbria più autentica, dove il patrimonio storico convive ancora con i ritmi quotidiani di un piccolo borgo.


FAQ


La posizione dell’Agriturismo I Mandorli a Trevi permette di partire alla scoperta di alcuni dei luoghi più suggestivi dell’Umbria. Nei dintorni si possono visitare borghi, città d’arte e attrazioni naturalistiche, alternando escursioni e giornate dedicate al relax in agriturismo.

Da I Mandorli è possibile organizzare giornate alla scoperta di Trevi, Assisi, Bevagna, Montefalco, Foligno e Spoleto, oltre a piccoli borghi caratteristici come Rasiglia. Una posizione particolarmente interessante per chi desidera conoscere diverse anime dell’Umbria durante un unico soggiorno.

L’Umbria offre anche numerose esperienze a contatto con la natura. Tra le mete da inserire nel proprio itinerario ci sono le Fonti del Clitunno, le Cascate delle Marmore e il Ponte Tibetano di Sellano, oltre ai numerosi percorsi immersi nel paesaggio collinare e montano della regione.

Sì. La posizione dell’agriturismo offre diverse opportunità per trascorrere alcune ore o un’intera giornata all’aria aperta. Il territorio è inoltre interessato dai percorsi delle Vie di Francesco e della Via Francigena, rendendo I Mandorli una base interessante anche per chi ama camminare e scoprire lentamente il paesaggio umbro.

AGRITURISMO I MANDORLI
di Maria Zappelli Cardarelli
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